Minorca / un’isola da scoprire

Minorca un’isola tutta da scoprire.

Mamma voglio tornare dalla Pantera Vera!!


Queste sono state le parole pronunciate da Ginevra quando abbiamo iniziato a decidere dove avremmo passato le vacanze con le bimbe lo scorso anno.


Da quando sono nate Ginevra e Greta preferiamo i villaggi ai viaggi zaino in spalla.

Nell’estate 2016 siamo stati al Veraclub Suneva in Sardegna e siamo stati d’incanto. Cosi l’anno scorso abbiamo deciso di far cadere di nuovo la scelta sui villaggi Veraclub.

Ma Dove? 
Chi mi conosce sa quanto io ami le Baleari. Pietro ha vissuto per un anno ad Ibiza, Formentera la nostra isola del cuore e qualche anno fa abbiamo visitato Maiorca, dove vive mio zio con la sua famiglia. Cosi, abbiamo deciso che la nostra destinazione dovesse essere Minorca per finire il tour.

Partiamo il 15 Luglio.


Arriviamo sull’isola di Minorca in serata, ad accoglierci li splendidi ragazzi dell’animazione.

La struttura è moderna, ristrutturata di recente, molto più piccola dei villaggi che siamo soliti immaginare. Sembra quasi un albergo, ma con degli spazi comuni ben definiti e organizzati.

Un bellissimo bar che da proprio sulla via principale di santo Tomas, un piccolo teatro, un mini club davvero attrezzato con tanto di scivoli e giochi di ogni tipo, una splendida piscina per grandi e una più piccola per i bambini.


Ci sistemiamo in una comoda camera, che dispone anche di un salottino e un piccolo angolo cottura. Davvero praticissimo per scaldare il latte di notte a Greta.

La spiaggia è il pezzo forte del villaggio di Minorca.

Attraversando una comodissima pedana di legno, si arriva in una delle spiaggia più suggestive dell’isola di Minorca. Circondata da una folta pineta e lunga 750 mt, la spiaggia di santo Tomas vanta una sabbia chiarissima e soffice e un mare cristallino color ghiaccio. I nostri occhi rimangono meravigliati, Minorca non ci ha deluso, anche qui si respira aria di paradiso terrestre.

Comodissima con i bambini per la sua ampiezza, si può raggiungere anche non soggiornando nel villaggio.

Le spiagge infatti in tutta la Spagna sono solo pubbliche e nessun resort può privatizzarne una.

Si possono comodamente affittare due lettini e un ombrellone con 18 euro o comprarne uno e mettersi in qualunque punto della spiaggia.

Animazione veraclub Minorca.

Nel villaggio Veraclub di Minorca i ragazzi dell’animazione sono stupendi, soprattutto quelli del superminiclub.

Ginevra ha praticamente passato la vacanza con loro, ogni volta per portarla con noi a fare qualche escursione era un dramma.

“Mamma io voglio andare al mare con loro, mamma oggi non possiamo andare a fare un giro perchè dobbiamo fare la pizza al mini club, mamma oggi no, dobbiamo festeggiare il compleanno della pantera e fanno il truccabimbi e la torta, mamma lo sai che stasera facciamo noi lo spettacolo di Oceania, devo fare le prove”.

Per non parlare della baby dance la sera, un appuntamento imperdibile per una ballerina come lei!! Insomma per i bambini i villaggi veraclub sono proprio dei posti da favola.

Alla scoperta dell’isola.

Minorca è attraversata per tutto il suo perimetro da un sentiero, Cami de Cavalls, che passa attraverso vari paesaggi dell’isola, prati, rocce, spiagge e per alcuni tratti asfalto. Lungo in tutto circa 185 Km.

Noi la sera per addormentare Greta ne percorrevamo un tratto, fatto di mattoncini e contornato da una meravigliosa vegetazione, un incanto!


Un’ altra spiaggia di Minorca che abbiamo amato è stata Arenal den Castel, situata nella zona Nord dell’isola. Anche questa molto ampia e facilmente raggiungibile anche con bambini piccoli e i passeggini, in più dispone di un comodo parcheggio non a pagamento.


La sua particolare forma a conchiglia la rende meravigliosa. La sabbia fine e dorata con dei luccicanti riflessi rosa l’hanno resa la spiaggia preferita di Ginevra.


Il mare poi ha un colore veramente particolare, un turchese intenso che ti rapisce il cuore.

Ripartiamo

Domenica sera siamo ripartiti e guardando fuori dal finestrino dell’aereo che prendeva il volo, ci siamo tenuti tutti e quattro la mano e abbiamo salutato l’isola di Minorca dicendole “Arrivederci”.

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