Mugcake monoporzione al vapore

Bentrovati cari lettori,
mi faccio viva per presentarvi due chicche, sperimentate poco tempo fa, in occasione della (ri)scoperta della cottura al vapore relativa ai dolci.

I dolci al vapore sono molto diffusi nella cucina orientale, giapponese e cinese in particolare, ma si sono diffusi anche nel contesto europeo per i molteplici benefici che ne derivano, tra cui posso menzionare sicuramente: l’assenza di grassi aggiunti come quelli derivanti dal burro o dall’olio, la preservazione delle caratteristiche organolettiche dei cibi per cui anche i sapori, le vitamine e le sostanze nutritive rimangono inalterati e la riduzione drastica delle sostanze nocive che si sviluppano nelle cotture ad alte temperature. 

Per assicurarvi una colazione (o una merenda) salutare e dagli ingredienti del tutto naturali come quelle che seguono, vi occorrerà quindi una vaporiera in acciaio o di bambù.

Le mie proposte, monoporzioni, sono due, una in versione chiara e una in versione scura.

Mugcake butter & jam

Ingredienti:
15gr di farina d’avena senza glutine, 10gr di farina di riso, 100gr di albumi, 80gr di yogurt greco, 5gr di concentrato di dattero bio o miele in alternativa, 1/2cucchiaino di bicarbonato+succo di limone per la lievitazione, cannella, vaniglia in polvere.
Per la guarnizione:
80gr di lamponi freschi (precedentemente frullati con poco miele e succo di limone), 1cucchiaino di crema di nocciole, 1 dei vostri biscottini preferiti.

Mugcake choco blueberry

Ingredienti:
15gr di farina di cocco (non cocco rapè), 20gr di farina di riso, 100gr di albumi, 80gr di Philadelphia Active o yogurt greco 2%, 5gr di zucchero di cocco, scorza di limone grattugiata, 2gr di lievito vanigliato, cannella.
Per il topping:
80gr di mirtilli spadellati con succo di limone, acqua e un filo di miele; cremina al cioccolato, fatta con 10gr di cacao amaro e latte di nocciole qb e farina di cocco spolverizzata.

Consigli per una buona riuscita:

Cuocere con coperchio per almeno 20/25 minuti, lasciare raffreddare e conservare in frigo per almeno 2/3 (io preferisco lasciarlo riposare per tutta la notte affinchè la preparazione risulti ben compattata).
Utilizzare un contenitore capiente, da non riempire fino al bordo, prima di cuocere.
Nel caso non aveste una vaporiera, è possibile ottenere lo stesso effetto anche mediante cottura a bagnomaria.
Non solo otterrete così un dolcetto a bassissimo contenuto di grassi e carboidrati, senza glutine e quindi facilmente digeribile, ricco di fibre e che non necessita nemmeno di lunghe cotture in forno, ma potrete gustare in qualsiasi momento della giornata una consistenza unica. Morbida, umida e scioglievole al palato. Cucchiaiata dopo cucchiaiata.

E voi siete per la versione buona o quella cattiva?

Vi aspetto nei commenti.

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