Leggi | 5 LIBRI DA LEGGERE IN AUTUNNO

Torna l’autunno. Le calze. I maglioni. Il giallo e l’arancione. Le castagne. Le domeniche all’Ikea. Le tazze fumanti. La poesia. Torna pure la voglia di starsene a letto, lontano dal resto, in silenzio, magari in compagnia di un buon libro.

CINQUE LIBRI DA LEGGERE IN AUTUNNO

  • L’animale morente di Philip Roth (Einaudi editore)

Desiderio e passione in un romanzo che racconta la storia di un professore universitario, David Kepesh (che ritorna in altri romanzi di Roth) e della sua ossessione per una ragazza cubana, sua studentessa, Consuela Castillo.

"Il grosso scherzo che ti fa la biologia è che raggiungi l’intimità 
con una persona prima di sapere qualcosa di lei."

 

  • L’invenzione della solitudine di Paul Auster (Einaudi editore)

Il ritratto di un padre, scritto per non perderne – o per inseguirne – le tracce. Una riflessione profonda sui legami familiari, sul potere della memoria, sulla forza rigenerante della morte.

“Ciascun libro è un'immagine di solitudine, 
un oggetto concreto che si può prendere, 
riporre, aprire e chiudere, e le sue parole 
rappresentano molti mesi, se non anni, 
della solitudine di un individuo, 
sicché a ogni parola che leggiamo in un libro 
potremmo dire che siamo di fronte 
a una particella di quella solitudine”.

 

  • L’eredità di Eszter di Sándor Márai (Adelphi Edizioni)

Gli amori infelici non finiscono mai. Continuano a vivere dentro di noi, in tutto ciò che poteva essere e non è stato. In tutto ciò che potevamo essere e non siamo stati. È questa la storia di Eszter, protagonista silenziosa ed inquieta, e del suo senso di appartenenza a un uomo che non avrà mai.

“Due persone non possono incontrarsi neanche un giorno prima 
di quando saranno mature per il loro incontro...”

 

  • Domani nella battaglia pensa a me di Javier Marías (Einaudi editore)

Un capolavoro assoluto. Faticoso e di difficile approccio, ma immenso. Il romanzo si apre con l’incontro intimo tra una donna, Marta, e un uomo che ha appena conosciuto, che è la voce narrante; nel giro di poche pagine, per un malore la donna muore tra le sue braccia.

“Provoca perplessità e sconforto che le cose cambino tanto 
senza che uno cambi rispetto alle cose.”

 

  • Cattedrale di Raymond Carver (Einaudi editore)

Nei racconti di Carver si trova sempre un po’ di vita. Della vita che tutti noi conosciamo, fatta anche di noia, di istanti qualunque. Cattedrale, il racconto che dà il titolo alla raccolta, narra di un uomo che intrattiene un cieco, amico della moglie, che è andato a far loro visita. E nel corso della serata si trova a spiegargli come sia fatta una cattedrale.

“Ero a casa mia. Lo sapevo. 
Ma avevo come la sensazione di non stare dentro a niente.”

 

 

 

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