Leggi | I libri della buonanotte: un rituale da rispettare

«Sapeva leggere. Fu la scoperta più importante di tutta la sua vita. Sapeva leggere. Possedeva l’antidoto contro il terribile veleno della vecchiaia.» Luis Sepúlveda

Gli esseri umani hanno una dote preziosa: quando entrano in sintonia tra loro cominciano a scandire i tempi della loro intesa con piccoli rituali. Una parola, un gesto, un posto, qualcosa che attesti un senso di esclusività, di adesione a un universo simile, con forme e colori affini.

I rituali sono importanti, e lo sono soprattutto nella misura in cui rafforzano il nostro senso di appartenenza e si trasformano in un incentivo a custodire certi rapporti.

Tutto comincia quando siamo ancora molto piccoli e ci affacciamo al mondo ordinandolo con le abitudini che ci fanno sentire al sicuro. A quell’età, alcuni gesti vissuti insieme ripetutamente esprimono simbolicamente il legame profondo che instauriamo con le persone.

IL RITUALE DELLA LETTURA

Da bambini, la lettura può diventare l’ambito privilegiato di questo genere di consuetudini. Abituare i nostri figli al rituale della lettura vuol dire anche compiere nei loro confronti un duplice atto d’amore: da un lato attiviamo nei nostri piccoli la logica della scoperta e la coscienza della possibilità, dall’altro dedichiamo loro tempo e attenzioni preziose.

Leggere ai propri piccoli è uno dei rituali iniziatici più significativi: aiuta a rafforzare la relazione genitore-bambini, crea l’abitudine all’ascolto, appaga il bisogno di significato, aumenta i tempi di attenzione e accresce nel bambino il desiderio di imparare a leggere. Proprio per questo, bisogna farlo bene.

IL POSTO GIUSTO

Scegliete un piccolo angolo. Un posto dove praticare la magia. Comodo. Con i libri in vista e tanti cuscini. Il momento della lettura deve essere pieno di fascino. Romantico. Luce soffusa, atmosfera intima e serena. Un rifugio solo vostro, silenzioso, lontano dalle distrazioni. Abituarli fin da subito ad avere un angolo riservato per la lettura li aiuterà anche da grandi a ritagliarsi il loro spazio.

A TUTTE LE ETÀ

Non esiste un’età per iniziare. Dai 0 ai 3 mesi si possono raccontare filastrocche, canzoncine in rima con versi onomatopeici. Dai 4 mesi e seguendo lo sviluppo del bambino possiamo introdurre gradualmente libri morbidi, sonori, sensoriali, cartonati, albi illustrati, per poi iniziare con i libri di storie veri e propri.

AD ALTA VOCE

Leggete ad alta voce, scandendo bene le parole e raccontando in maniera espressiva la storia. Provate anche a imitare i suoni naturali e i versi degli animali. In questo modo l’esperienza della lettura diventa un’occasione per far divertire i bambini e stimolare la loro fantasia.

SCEGLIERE IL LIBRO GIUSTO

Ascoltate i bambini, le loro domande, i loro gusti, il loro umore. Evitate i libri moralistici e pieni di prediche, state alla larga da quelli di genere (i libri sono per tutti!), o da quelli che abbracciano stereotipi e discriminazioni. Fate attenzione al linguaggio: che non sia piatto, scontato e frettoloso.

Infine, concentratevi sulle emozioni. I libri devono appassionare, mettere in moto le energie interiori, plasmare l’intelligenza emotiva dei nostri bambini. E più di tutto, formare i sognatori di domani.

 

Cinque libri per la buonanotte da non perdere:

La zuppa dell’orco, Vincent Cuvellier

L’estate di Garmann, Stian Hole

Cosa fanno le bambine?, Nikolaus Heidelbach

La leggerezza perduta, Cristina Bellemo

Ettore, l’uomo straordinariamente forte, Magali Le Huche

 

LORENA SPAMPINATO FOR MOMSLOWCOST

 

 

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *