Viaggi | Viaggiare con i bambini, ci vuole molta calma

Viaggiare con i bambini. Come si fa? Quanti soldi ci vogliono? Come scegliere la meta giusta? Inizia la nostra collaborazione con Momslowcost_ e siamo molto emozionati. Da dove patire? Abbiamo un blog (www.viaggiapiccoli.com) dove parliamo dei nostri viaggi. In questo spazio “comune” ci piacerebbe, invece, parlare di come si viaggia, perché si viaggia e, soprattutto, ci piacerebbe raccontare e mettere a disposizione la nostra esperienza, e soprattutto ci piacerebbe ascoltare i vostri dubbi, trovare insieme delle soluzioni, cercare nuove mete possibili.Insieme.

Proprio i social ci hanno insegnato che non esiste un modo giusto per viaggiare, ma esistono viaggi giusti per ciascuno di noi. Più si parla di viaggi, perciò, e più aumenta la possibilità di trovare il proprio viaggio. Ecco che qui vorremmo incontrare tante famiglie con cui confrontarci.

 

Perciò per rompere il ghiaccio e conoscerci meglio, facciamo un gioco (a noi i giochi piacciono molto, siamo ben rodati con i nostri due gemelli) e prepariamo insieme la valigia di una famiglia in viaggio. Non metteremo dentro abiti e accessori, ma competenze ed esperienza.

 

Per viaggiare con i bambini in valigia bisogna mettere:

 

1 – CALMA. Genitori, tutti noi, siamo abituati a mantenere la calma, con i bambini. Il sorriso vale più di mille rimproveri. Ma, quando si è in viaggio, questa regola vale doppio. Ci possono essere molti imprevisti, non andrà tutto liscio… e non siamo a casa nostra, siamo in giro; perciò, se perdiamo la calma, il viaggio, la gita, la scampagnata sono rovinate.  Allora, prima di partire:fate sempre scorta di una buona dose di pazienza e ottimismo.Ricordatevi, può sempre andare peggio. Perciò pensate al meglio!

Non vi vogliamo scoraggiare. Ma abbiamo iniziato a viaggiare con i nostri piccoli quando avevano pochi mesi e ne abbiamo viste davvero di tutte i colori. Perciò, sulla nostra pelle, abbiamo capito che essere positivi davanti agli imprevisti rende tutto più facile.La calma è la prima cosa da mettere in valigia.

 

2 -TANTA VOGLIA. Per viaggiare non ci vogliono molti soldi, ma molta voglia. Noi facciamo un viaggio di due/tre settimane all’anno (se riusciamo, anche due) , mettendo da parte i soldi tutto l’anno. Tra i commenti sui nostri social però leggiamo spesso: “Ci piacerebbe viaggiare, ma costa troppo”. Ecco due piccoli chiarimenti. Uno: si può viaggiare con qualsiasi budget. Noi siamo andati in Malesia tre settimane e abbiamo speso (compreso di volo aereo, alberghi, pranzi e cene) circa mille euro a testa: una casa in affitto a Ischia per il mese di agosto costa uguale, se non di più. Dipende da quali sono le priorità della famiglia: relax o viaggio.

Due: viaggiare è una condizione mentale, noi con i nostri bimbi (Enrico e Giulia, che oggi hanno sei anni) facciamo viaggi intercontinentali, ma i viaggi più belli sono quelli che facciamo nella nostra Napoli e nei dintorni. Amiamo fare i turisti nella nostra città. Per viaggiare con i propri bimbi e insegnare loro l’emozione della scoperta, basta prendere un autobus o un treno e arrivare alla meta più vicina: un paese, una spiaggia, una montagna. Sarà bello organizzare lo zaino, pranzare fuori, avventurarsi in luoghi non familiari e, una volta tornati a casa, riguardare le foto insieme.  Per viaggiare non ci vogliono soldi, ci vuole tanta voglia.

 

3- CORAGGIO. Eh, sì, ci vuole coraggio. Immaginate di essere sulla punta di un trampolino, un po’ più alto rispetto a quello da cui di solito vi tuffate: dovete aprire bene gli occhi e tuffarvi. Ci vuole coraggio per viaggiare con i bambini, perché molti genitori (sia tra i nostri amici che sui social) pensano: “È ancora piccolino, quando sarà un po’ più grandetto torneremo a viaggiare”. Non c’è errore più grande. Tranne i primi mesi, quando i bimbi sono più vulnerabili, i bambini sono potenziali viaggiatori: si deve iniziare subito. Si adattano con molta più facilità di noi adulti.

E poi, pensate che a sei/ sette mesi, fino ai due/tre anni i bimbi sono facilmente trasportabili tra passeggino, fasce, marsupi, zaini e, soprattutto,ricordatevi che fino ai due anni non pagano nessun biglietto (aereo-treno-nave-museo-albergo).I veri problemi nascono invece quando i bimbi iniziano a sgambettare e non sono abituati a viaggiare. Perciò: iniziate subito. Non abbiate paura. Viaggiare, è come tuffarsi: appena si tocca l’acqua, la paura scompare ed è bellissimo. (Nel post di settembre vi racconteremo come viaggiare coni bambini da zero a tre anni)

 

4 – TEMPO. Sì, per viaggiare con i bambini ci vuole tempo e non parliamo di ferie (anche se anche quelle servono). Quando sei in viaggio con la tua famiglia ti svegli insieme, giri insieme, mangi tutti insieme.Spesso condividi spazi ristretti come l’auto, una camera d’albergo, una tenda. Non hai spazi tuoi, si è sempre gli uni a contatto con gli altri: grandi e piccoli. Non puoi allontanarti un attimo…né lasciare i bimbi al baby-club. Bisogna scandire la giornata in base alle esigenze di tutti i viaggiatori e quindi alternare musei e monumenti a parchi giochi e grandi prati. Bisogna saper trovare il ritmo tra passeggiate e pause.

Per noi è forse il lato più bello del viaggio. I grandi prendono i ritmi dei piccoli (è come quando si cammina in montagna, il gruppo aspetta sempre l’ultimo), tutto viene rallentato e si chiacchiera, si discute, si vive tutti insieme. Che sia una gita di un giorno o un viaggio di tre settimane è lo stesso: la famiglia impara a rispettare i tempi e i bisogni di tutti. Il tempo speso insieme vale più dei ricordi (anche quelli bellissimi).

 

5 -FANTASIA.  Ai bambini non piace camminare, non piace vedere i musei, non piace aspettare due ore su un peschereccio per vedere un pinguino o un delfino da lontano. Ai bambini piace correre, giocare e i delfini, magari, li vogliono toccare in una vasca a loro portata.Ma allora, come si fa a farli camminare o a portarli in un museo?Per viaggiare con i bambini tutto deve diventare un gioco.

Nelle grandi città, noi (mappa alla mano, quella di carta, ma se non siete integralisti…va bene anche il cellulare) giochiamo alla caccia al tesoro ai monumenti: vince chi trova prima il monumento “X” e sa dire di cosa si tratta. In montagna, invece, raccontiamo storie avventurose e cechiamo le tane degli animali. Quando prepariamo un viaggio all’estero, studiamo con loro tradizioni, miti e leggende di quel paese e durante l viaggio organizziamo delle sfide a squadre: femmine contro maschi o piccoli contro grandi.

Vi confessiamo,che all’inizio può sembrare faticoso(richiede dedizione e ritorniamodi nuovo alconcetto di “tempo” da dedicare ai nostri figli), ma diventa subito molto divertente.

Noi abbiamo scoperto che viaggiare con i bambini non è una limitazione, ma un’occasione: si corre molto di più sui prati, si mangiano più gelati, si cena presto e ci si ferma lungo la strada a guardare cose apparentemente insignificanti come i fiori, un muro colorato e una  giostra.

 

Come vedete la nostra valigia richiede un po’ di impegno, però nella vita quotidiana corriamo, sempre presi da mille impegni “da grandi”, in viaggio ci piace premere il tasto “Slow”  e dedicarci ai nostri piccoli, per crescere insieme, per vederli crescere come cittadini del mondo. Alla fine di ogni viaggio scopriamo che loro hanno insegnato molto di più a noi di quanto noi abbiamo fatto con loro.

E voi cosa mettereste nella vostra valigia? Chi accetta la sfida?

 

Francesco e Cristina- Viaggiapiccoli

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One thought on “Viaggi | Viaggiare con i bambini, ci vuole molta calma

  1. Sono contenta che finalmente qualcuno ha sfatato questo falso mito, e cioè che con i bimbi non si può più viaggiare . Farò leggere questo articolo ad ogni persona che fino ad ora mi ha sempre accusata perché, nonostante un bimbo di 1 anno io continuo a fare la mia normale vita è quindi a viaggiare ogni volta che ne ho la possibilità e l’opportunità

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