Leggi | 10 cose che ho imparato dai libri e che spiegherò ai miei figli

“Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso” (Daniel Pennac)

I libri sono madri premurose: ci spiegano le leggi del mondo e dispensano consigli che forse non ascolteremo mai. Eppure, giunta all’età adulta della mia vita da lettrice, qualcosa l’ho imparata, ed è questo che vorrei raccontare un giorno ai miei figli.

  1. NESSUN UOMO È UN’ISOLA

I nostri desideri e i nostri peccati sono tutti desideri e peccati universali. Apparteniamo a un genere, quello umano, che ha sogni e bisogni simili. Che sa ritrovarsi nei dettagli, negli angoli di un racconto, nello spazio di una frase. E benché la nostra cultura ci imponga a tutti i costi di celebrare l’autonomia individuale, la realtà è che siamo tutti interdipendenti gli uni dagli altri.

Le relazioni sono importanti, e lo sono soprattutto nella misura in cui riescono a non isolare i nostri sentimenti profondi, a renderli parte di un quadro più esteso, dove tutti proviamo e tutti facciamo esperienza della nostra natura più emotiva. Dove l’unicità si sviluppa solo in relazione al rapporto con gli altri.

  1. SIAMO RESPONSABILI DI NOI STESSI

Nonostante le continue influenze che riceviamo dall’ambiente che ci circonda, ognuno di noi è responsabile del bene e del male che gli accade. Non bisogna seguire le correnti in cui siamo immersi: dobbiamo imparare a scegliere per noi. Non assecondiamo le tendenze, quindi, ma proviamo a seguire le nostre inclinazioni. A discapito di tutti i consigli, anche dei più preziosi.

  1. SIAMO UOMINI LIBERI

La libertà è una condizione imprescindibile per essere felici. Dobbiamo sentirci liberi. Liberi dai valori e dalle verità assolute che hanno la presunzione di avere un punto di vista privilegiato sul mondo. Dal pensiero collettivo e omologato che non lascia spazio al dissenso e alla discussione critica. Liberi soprattutto in un’accezione più adulta di libertà: quella delle nostre società democratiche e liberali. Una libertà intesa non più come libertà da qualcosa, bensì come libertà di fare qualcosa. Libertà di opinione, quindi, e di linguaggio. E di azione. Libertà di parola, soprattutto, perché la parola è oggi il mezzo che più di ogni altro riesce ad appropriarsi della realtà.

  1. I SOGNI SONO IMPORTANTI

L’importanza del sogno risiede nella sua capacità metamorfica. Il sogno è la crisalide che cambia le nostre prospettive di vita. È uno strumento di traduzione, di avvicendamento a una seconda realtà, da noi arredata, secondo i nostri gusti.

Dare ordine al nostro mondo attraverso le potenzialità del sogno, vuol dire ambire al vero cambiamento. Un cambiamento che non dispone di ciò che abbiamo, ma di ciò che potremmo avere. Che non si ferma al recinto delle nostre possibilità, ma trova il modo di aggirare il recinto.

  1. LA PASSIONE È IL MOTORE DI TUTTO

Dobbiamo fare in modo che la passione ci guidi. La passione è il ponte che permette l’effettivo passaggio dallo stato del sogno allo stato dell’azione. Solo gli appassionati muovono il mondo, perché non si lasciano ingrigire dall’indifferenza e dall’assuefazione.

 

  1. ANCHE ARRABBIARSI FA BENE

Nella vita, ci capiterà che le nostre aspettative vengano disilluse. Ma anche questo serve. Quando questo accadrà, quando i nostri miti verranno abbattuti, non reagiamo con indifferenza, ma arrabbiamoci, arrabbiamoci tanto. Nessun uomo è capace di cambiare la sua condizione mentre se ne sta tranquillo, seduto alla finestra aspettando che qualcosa accada.

  1. IL DOLORE HA SENSO

Nella narrativa, come nella vita, ogni dolore ha senso. Forgia animi forti, ci prepara per ogni battaglia. Ci ricorda ogni volta di cosa siamo capaci quando andiamo oltre noi stessi.

  1. BISOGNA AVERE PAZIENZA

La pazienza è una virtù eroica. Dobbiamo saperci adattare alla lentezza di certi eventi. Al piacere della calma che abbiamo dimenticato. È solo attraverso l’attesa che possiamo fare esperienza del valore del nostro tempo.

  1. CONCEDIAMOCI UNA SECONDA POSSIBILITÀ

Non sempre le cose vanno per il verso giusto. Ma dobbiamo essere clementi con noi stessi. Riproviamo, rimettiamoci in gioco.

  1. LE COSE PIÙ BELLE ACCADONO QUANDO TUTTO SEMBRA PERDUTO

Esiste un momento in cui ci accorgiamo che la nostra ricerca personale della felicità ha effetti infiniti, dentro e fuori il tragitto che avevamo tracciato. Aprirci a quegli effetti non vuol dire perdere la strada che avevamo intrapreso, vuol dire far crescere la nostra ricerca. Determinare il cambiamento, portarlo oltre il sogno, oltre l’immaginato. Perché spesso la realtà riesce a sorprenderci, più di quanto possa fare la nostra mente.

È la magia della vita che sa rinnovarsi. È il bruco che diviene farfalla.

 

LORENA SPAMPINATO FOR MOMSLOWCOST

 

 

 

 

 

 

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