Papà | Dandy Daddy: tutto ha inizio qui

Panorama-inizio

Riceviamo un messaggio su Instagram: “Ciao, siamo un gruppo di mamme blogger, abbiamo bisogno di un papà e del suo bimbo”.
All’inizio siamo diffidenti.

Io ho trentacinque anni, Peter uno: entrambi con la paura di alzarsi presto la mattina e di non poter ciondolare tutto il giorno.
Il messaggio continua: “Volete raccontarci la vostra storia?“.
Chi, noi? Attenzione, non capitano tutti i giorni queste richieste, anzi non capitano proprio mai. Domando a Peter cosa ne pensa e lui mi risponde con un sorrisone. Siamo due uomini di marmo ma facili da convincere. Che tutto abbia inizio, quindi, partendo dall’anno zero con un riassunto delle puntate precedenti.

una famiglia al contrario

Il 10 maggio 2017 a Bologna nasce Peter, dall’amore della mamma e del papà. Tutto ha inizio qui. Per me, che sono il papà, è un’illuminazione interiore seguita da un blackout razionale: decido di dare un taglio a lavoro e distrazioni per dedicargli tutto il mio tempo, un bene prezioso che evapora in fretta. Voglio essere lì mentre lui cresce. Sarà che mio padre l’ho vissuto poco perché lavorava tanto.
Mamma e moglie Masha è al mio fianco. Studiando costi, ricavi e teorie di downshifting, prepariamo la mia strategia d’uscita professionale. In pochi mesi l’assetto familiare viene radicalmente cambiato.
A chi mi chiede com’è fare il papà a tempo pieno rispondo con un sorrisone, come Peter.

 

la migrazione

Arriva l’estate più calda del secolo, 2017. I parchi giochi si svuotano e l’Adriatico si riempie. Noi decidiamo di emigrare provvisoriamente in collina. Ciliegi, farfalle e balle di fieno diventano gli elementi delle nostre avventure quotidiane. Poco cemento, tanta erba.

voglia di libertà

In inverno ritorniamo in città. Spazi più piccoli e nuove sfide, soprattutto psicologiche. Siamo tipi da sole, prati e aria aperta. Ma ci tocca incapsularci per qualche mese, anche se, con pioggia, vento o neve, noi si esce. Per fortuna vengono in aiuto nonne bielorusse, viaggi parigini e nuovi amici radiofonici. Lo so, sono tante storie da raccontare: vivere con Peter ha sicuramente dei vantaggi in termini di divertimento.

Un parco al giorno

È primavera e tutto si risveglia, pure noi. Peter ha un’idea geniale: testare e recensire i parchi giochi di Bologna: lui prova, io scrivo. Abitanti del parco inclusi. In pochi mesi conosciamo un branco di bimbi, mamme e cavallucci a molla. Papà, purtroppo, pochi.
A maggio, il progetto di Peter si espande: aggiungiamo test sulle gelaterie. Fragola e cioccolato sono il metro di paragone, ma non facciamo mai la spia su Trip Advisor.

E ORA CHE SI FA?

Ora siamo tornati in campagna in quello che consideriamo il nostro piccolo paradiso. Non ci son parchi giochi qui e l’unico modo per organizzare un nascondino è invitare amici ogni giorno. Anche i baby party vengono bene. Le pesche sono buone e si raccolgono dall’albero. Continuiamo a scrivere.

La presentazione ufficiale è qui.

#Filastrocca

Dandy Daddy ama scrivere rime e Peter ama ascoltarle. Vai con le prime venti.

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Ehi tu, cosa mi guardi?
A cosa pensi, perché non parli?
Fai solo versi come Leopardi
Strilli e comandi come i gendarmi
La mamma è vigile nei tuoi riguardi
Ma io ripenso al primo party
La prima festa lassù in collina
A bordo vasca, nella piscina
L’estate è lesta, svanicesce prima
Si brucia in fretta, è Diavolina
Ma io saprò dove cullarti
Prima giocare, poi rinfrescarti
Tra qualche luna, tra qualche mese
Quando quest’anno sarà a due quarti
E sull’amaca o sullo sdraio,
Dietro una siepe, in mezzo al prato,
Sarà la prima festa d’estate
Che tutt’inverno abbiam sognato.

Avete ancora voglia di leggere? Qui trovate altre storie su Dandy Daddy e Peter.

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